L’esperienza dimostra che la qualità di un vino si crea anzitutto in vigna: la selezione clonale dei vitigni, l’alta densità di ceppi per ettaro, la bassa produzione di uva per ceppo, la raccolta manuale dei grappoli al giusto grado di maturazione sono elementi determinanti ai fini qualitativi.

Segue poi la pressatura, soffice, per ottenere solo mosto fiore, e la fermentazione, lenta e a bassa temperatura, per conservare aromi eleganti e delicati.

Al termine della fermentazione, i vini sono degustati, per valutare le loro caratteristiche ed effettuare le prove di assemblaggio.

Segue l’imbottigliamento, che avviene dopo aver aggiunto al vino la liqueur de tirage, uno sciroppo composto dallo stesso vino, da lieviti selezionati e da zucchero di canna. Si chiudono le bottiglie con speciali tappi metallici e i lieviti, trasformando gli zuccheri in alcol e anidride carbonica, provocano la “presa di spuma”, processo biologico naturale che conferisce al Franciacorta le bollicine.
Affinché ciò avvenga, si adagiano le bottiglie orizzontali e si lasciano riposare per almeno due anni nelle cantine, alla temperatura costante di 10 gradi centigradi.